iacopo's profileG R A N D T O U RPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
May 04 IL VIAGGIO CONTINUA
Almora, Uttarachal. lunedi quattro maggio 2009
ciao a tutti!!!
ne e' passato di tempo dalle mie ultime notizie, e si che ne sono successe di cose!
vi ho lasciato a bangalore, dove ho tentato di prendere la moto e un nuovo visto.
la prima e' arrivata senza troppe difficolta'. una splendida Bullet Enfield del 1969, mentre per il visto ho dovuto soffrire un bel po'.
si, ora viaggio su due ruote da piu' di due mesi, e con la mia "baby" sono arrivato in questa deliziosa cittadella di montagna, Almora (dove Terzani ha passato piu’ di tre anni nel suo rifugio himalayano). Sono arrivato qui dopo aver passato tre settimane nel posto piu' affascinante che abbia mai visitato in vita mia: Varanasi. Nella citta’ piu’ sacra dell’India ho potuto veramente respirare l'intera India, i suoi colori, i rituali, le sue contraddizioni. Un luogo dove la vita e la morte sono ogni giorno alla vista di tutti. in Varanasi, superato lo shock iniziale, si pensano davvero altri pensieri, ed e' facile capire come per gli indiani la vita sia sentita come un grande cerchio, dove tutto si ripete continuamente. La citta’ vivente piu’ antica del mondo. La citta’ di Shiva, il dio creatore e distruttore allo stesso tempo. un posto magico. ma anche duro da vivere (un caldo pazzesco che negli ultimi giorni mi ha fatto disperare). Si potrebbe anche dire che e' una citta' di merda, nel senso che la merda e' ovunque. ma e' cosi' da secoli, e qui anche quella puo' avere il suo fascino. Ho trascorso ore ad osservare l’andirivieni dei corpi dei defunti trasportati a spalla su delle barelle di bambu’. Vita e morte, sulle stesse scalinate, da secoli. E mi piaceva guardare anche i numerosi bambini che giocavano per la citta’, perche’ crescere in Varanasi significa crescere con occhi diversi, significa avere un’altra visione del mondo, sicuramente unica.
tre settimane incredibili, durante le quali poche volte sono riuscito a stare rilassato, forse perche' gli occhi occidentali faticano a capire questo luogo. anche per uno zozzone come me. ho studiato un po' di sitar (uno strumento di tortura), e un po' di yoga, decisamente piu' rilassante.
…
Finalmente sono arrivato nelle montagne, dove l’aria e’ fresca e dove ho rivisto la pioggia dopo piu’ di tre mesi. E proprio ieri sono riuscito a trovare la splendida casa dove Terzani ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Un posto meraviglioso.
provo a farvi un riepilogo.
da Bangalore, piu' di due mesi fa, in sella alla mia piccola ho visitato il karnakata per una ventina di giorni, con uno stop di una settimana in Mysore, dove ogni domenica viene illuminato a festa lo splendido palazzo reale che domina la citta'. da qui ho proseguito verso nord per le colline dello stato e poi ho avuto la brillante idea di aspettare il visto a Mangalore, una citta' infernale senza un occidentale, poco da visitare, e soprattutto un caldo pazzesco che non ho mai sentito in vita mia. Qui ho aspettato per tredici giorni il visto e diciamo che non mi sono proprio divertito. Ma anche qui ho incontrato persone meravigliose, una deliziosa famiglia Africana e in particolare un caro indiano musulmano, Waid, con il quale ho trascorso gran parte del tempo, mangiando un sacco di carne ( che soddisfazione mangiare il cervello di capra in India! Speriamo che qualche divinita’ non s’incazzi troppo!). ero stressato e avevo bisogno di ciccia.
il tredici e' il mio numero indiano. ho comprato la moto venerdi' tredici febbraio. la moto ha avuto tredici proprietari. venerdi tredici mi sono laureato. e tredici giorni ho aspettato il visto. devo andare da un astrologo al piu' presto. E anche al casino’ a questo punto!
dopo l'incubo di Mangalore, sono scappato verso nord, di nuovo al mare, prima a Gokarna e poi nella pazza Goa, due settimane in entrambi i posti. a Gokarna ho finalmente incontrato la grande comunita' di viaggiatori, una mandria di pazzi drogati di viaggi che si girano tutto il mondo, e da qui ho cominciato a viaggiare con il mio nuovo amichetto canadese (in viaggio per tutto il mondo da quasi due anni). con Wade abbiamo prima passato due settimane in Goa, dove lo scemo si e' tatuato, e poi il grande viaggio fino a Varanasi su un lunghissimo treno che in trentadueore ci ha portato da Mumbai fino a Varanasi (la moto me l'hanno impacchettata e messa nel vagone merci). i treni indiani sono meravigliosi!!! a volte adoro sentirli fischiare in lontananza, specie di notte, pensando a dove sono diretti e a quante persone stanno trasportando per tutta l'India. ci sono treni diretti ovunque, verso la punta estrema del paese, verso le montagne himalayane, i deserti o le spiaggie del Sud. e' stata una esperienza unica vedere il paesaggio che cambiava, e con lui tutte le persone che salivano e scendevano in continuazione, vendendo ogni tipo di cosa. quanta vita e quanta energia sui treni indiani! indimenticabile!
e la moto, la moto. la mia motoretta... che poi piu' che una moto e' un trattore, una bestia, una moto che utilizzavano gli inglesi durante la guerra, e per questo indistruttibile. adoro la mia piccola!
e non vi dico che meraviglia guidare in Mumbai. ahhh... un piacere! credo che dopo l'India sono in grado di guidare in qualsiasi altro luogo del mondo. e ammetto che in piu' di una occasione mi sono pure pentito dell'acquisto fatto. ma e' qui nelle montagne che sto iniziando veramente a godermi la mia "baby". finalmente!
dall'incontro con la comunita' di viaggiatori in poi, se prima stare da solo molto tempo era una grande sfida da affrontare, adesso a volte si presenta il problema opposto: e' difficile stare soli! specie in Varanasi.
ma non mi lamento, e il grande viaggio continua.
...
sto bene, e vi penso e vi porto sempre nel cuore. questa e' sicuramete l'esperienza piu' affascinante della mia vita. il viaggio da solo e' entusiasmante, e' una sfida, e' tutto. e' bello e brutto, noioso e divertente, a volte cosi' semplice, a volte cosi' complicato. quando si viaggia soli si e'continuamente in confronto con se' stessi, con i propri desideri, le proprie paure, le angosce. ed e' sicuramente un ottimo modo per conoscersi meglio, specie in questo pazzo continente. La dimensione dello spazio e del tempo sono completamente dilatati e si ha tanto tanto tempo per pensare. Una delle cose che piu’ mi manca e’….. aprire il frigorifero! E cucinare, invitare gli amici a casa. Ma fa parte dell’avventura e in futuro avro’ tutto il tempo per invitarvi nella mia casetta (dove!?!).
non so quando tornero' e soprattutto verso quale direzione andare. potrei tornare via terra verso l'Europa o proseguire verso Est, fino al Canada. vedremo dove tirera' il vento. l'importante e' seguire sempre la propria pancia. Ed in questo non sono ancora molto bravo, ma ci sto lavorando continuamente. E sono fiducioso. La praticita’ mi manca! Non sono affatto pratico, e pure l’indecisione e’ una brutta bestia che mi porto dietro ormai da anni. Ma ci lavoro, ci lavoro.
Staro’ qui ad Almora ancora una settimana, perche’ ce ne sono di cose da vedere e fare, e molti molti strani personaggi da conoscere( non a caso il luogo dove vivo, a pochi chilometri dalla cittadella, viene chiamato “ Il crinale degli Strambi”). Da qui proseguiro’ verso nord, sempre piu’ su, nei ghiacciai himalayani, nel Ladakh e poi nel Kashmir, situazione politica permettendo. Ci sono dei paesaggi meravigliosi ed alcuni dei passi piu’ alti del mondo che vorrei attraversare con il mio trattore.
Lo so, vi scrivo poco, ma non e’cosi’ facile piazzarsi davanti ad un computer quando si e’ nella dimensione del viaggio, specie in questi centri internet che non funzionano un giorno e l’altro pure.
Ah! Dimenticavo! L’italiano e’ la persona piu’ simpatica che conosco, e il nostro cibo non si batte, non c’e’ niente da fare! Dice che c’avemo er core, ed e’ vero! Ma pure l’indiani me fanno ride. So fichi l’indiani!
Che altro?
Vi abbraccio con tutto il mio cuore. Non smettete mai di pensarmi e di portarmi fortuna. Io faro’ lo stesso.
Un abbraccio speciale lo dedico ai miei cari amici frocioni, ma soprattutto alla mia amata famiglia.
Eriketta, Katia, Dimitri, il piccolo Leo ed Ale. E i canucci ovviamente. Ma vi penso tutti, tutti.
Vi voglio bene.
A presto.
Iacopo
p.s. l'esatta cronologia delle foto e' dalla n.41 in poi. Maledetta tecnologia!!! Comments (26)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://coggemene.spaces.live.com/blog/cns!A581F6B2083CE72F!403.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|